No, nel 20% del cofinanziamento non è possibile includere le ore di personale dipendente. Tutte le spese - sia quelle relative agli investimenti propri della SRG07 (finanziati all’80%) sia quelle degli investimenti in sovvenzione globale (finanziati in % variabile a seconda dell’intervento e del beneficiario) - devono essere supportate da documentazione fiscale e legale e devono essere interamente pagate dal beneficiario. Il beneficiario deve quindi sostenere il pagamento del 100% delle spese che intende rendicontare (con time-sheet, buste paga, fatture e relativi bonifici, ecc.); sull’importo pagato, e ammesso dal GAL, sarà poi riconosciuto il contributo secondo la percentuale prevista dal Bando per ciascuna tipologia di investimento.
Descrizione Bando e Aggiornamenti
Il GAL promuove un bando dedicato al finanziamento di interventi volti a rafforzare la resilienza e la sostenibilità delle comunità locali. Al centro dell’iniziativa c’è la “comunità locale”, protagonista attiva nella pianificazione delle politiche di sviluppo e nella gestione delle azioni sul territorio.
Per dare adeguata divulgazione ai Bandi e alla Manifestazione di Interesse sono stati organizzati 3 incontri nelle 3 aree del GAL ed un successivo percorso di accompagnamento metodologico per approfondire l'approccio Smart Village.
Tutti i dettagli sono disponibili nella pagina specifica del sito web.
La presentazione è disponibile per la consultazione.

Gli enti pubblici sono tenuti a presentare la documentazione relativa agli affidamenti degli incarichi. A partire dalla programmazione 2023-2027 è inoltre obbligatorio l’utilizzo della piattaforma WeCheck, messa gratuitamente a disposizione dalla Regione Piemonte previa registrazione.
Il GAL mette a disposizione un webinar tenuto dalla Regione Piemonte sull'utilizzo della piattaforma.
Finalità
Il bando sostiene la realizzazione di Strategie Smart Village (SSV), in linea con la Strategia di Sviluppo Locale 2023–2027, su quattro tematiche alternative:
- Biodiversità agroalimentare, cibo e filiere locali
Progetti per valorizzare la biodiversità e rafforzare le filiere agroalimentari locali, promuovendo sostenibilità e mercati territoriali. - Fruibilità e accessibilità dei beni culturali
Iniziative per rendere il patrimonio culturale locale più fruibile e accessibile, favorendo turismo rurale e inclusione sociale. - Mobilità sostenibile
Soluzioni per migliorare la mobilità locale, ridurre l’impatto ambientale e promuovere l’inclusione economica. - Biomassa agricola
Progetti per valorizzare la biomassa agricola, integrando sostenibilità ambientale e filiere agroalimentari.
Come Partecipare: Procedura in Due Fasi
Fase 1 – Domanda di Sostegno
I richiedenti presentano una Proposta di Strategia Smart Village (PSSV)
Il GAL valuta le domande e pubblica una graduatoria provvisoria di ammissibilità, al cui esito le domande potranno essere:
- Ammissibili e finanziabili
- Ammissibili ma non finanziabili per mancanza di copertura finanziaria
- Non ammissibili
Fase 2 – Strategia Smart Village
I soggetti ammessi elaborano la Strategia Smart Village (SSV) e la presentano insieme alla documentazione di dettaglio. Il GAL aggiorna la graduatoria e comunica gli esiti definitivi di ammissione/non ammissione.
Le domande ammesse accedono al finanziamento.
Beneficiari e Interventi Finanziabili
Beneficiari
I beneficiari devono costituirsi come gruppi di cooperazione pubblico/privati, nuovi o già esistenti, con un capofila o legale rappresentante. Il gruppo può includere:
- Partner beneficiari: richiedono contributi, partecipano all’accordo di cooperazione e sostengono gli investimenti previsti.
- Capofila: uno dei partner beneficiari a cui è stato conferito mandato collettivo speciale con rappresentanza.
- Partner non beneficiari: partecipano all’accordo ma non richiedono contributi.
Tipologie di Investimenti Finanziabili
1. Investimenti SRG07 (80% di contributo)
- Studi di fattibilità e consulenze
- Costi legali per la costituzione del gruppo
- Materiale informativo e divulgativo
- Animazione territoriale
- Monitoraggio del progetto
- Attività promozionali (solo per la tematica 2 "Fruibilità e accessibilità dei beni culturali")
2. Investimenti in Sovvenzione Globale previsti dall’Allegato 6
Attivabili solo nella fase di attuazione della SSV, con contributo variabile. Comprendono:
- Investimenti materiali e immateriali legati alle azioni progettuali
FAQ
No, un partner non beneficiario non può intervenire in qualità di fornitore di un partner beneficiario, ai sensi dell'articolo A.3.3.3 del Bando
Si, il Bando prevede l’obbligo di iscrizione all’Anagrafe Agricola per tutti i soggetti beneficiari che compongono il partenariato, a prescindere dalla loro natura pubblica o privata. L’iscrizione nell’Anagrafe Agricola è indispensabile per poter “aprire la domanda” sulla Piattaforma Sistema Piemonte, obbligatoria per gli investimenti finanziati dal Fondo FEASR e utilizzata per garantire trasparenza e tracciabilità sull’intero procedimento inerente alla domanda di contributo.
L’iscrizione avviene tramite: • compilazione dei moduli disponibili sul sito della Regione Piemonte al link https://www.regione.piemonte.it/web/temi/agricoltura/modulistica-anagrafe-agricola • invio della documentazione all’indirizzo: servizi.siap@regione.piemonte.it. Una volta completata l’iscrizione, la Regione Piemonte crea automaticamente il fascicolo aziendale, che sarà consultabile online tramite il portale dell’Anagrafe Agricola. L’intera procedura è gratuita. Per quanto riguarda le tempistiche, in condizioni ordinarie la procedura di iscrizione si conclude in pochi giorni lavorativi, a condizione che la documentazione fornita sia completa. Nel periodo di inizio anno potrebbero essere necessari più giorni.
Il ruolo di partner beneficiario è riservato ai soggetti con sede sul territorio del GAL, a prescindere dal fatto che le azioni/attività siano realizzate o riguardino il territorio del GAL. Ai sensi del paragrafo A.3.3.1. “i Partner beneficiari sono soggetti che richiedono contributo nell’ambito del presente Bando, partecipano all’Accordo di Cooperazione e la cui domanda di sostegno è stata ammessa a finanziamento. In questa categoria rientrano esclusivamente i soggetti, con sede legale e/o operativa in uno dei Comuni aderenti al GAL (Langhe Roero Leader), risultante sia dal fascicolo aziendale sia dalla Visura Camerale, anche se non in area eligibile,” ma sempre e comunque in un Comune del GAL Langhe Roero Leader. I soggetti non aventi sede in un Comune del GAL potranno eventualmente partecipare come partner non beneficiari. Inoltre, si precisa che, ai sensi del paragrafo B.3 “gli investimenti materiali (ad es. lavori, attrezzature, ecc. per la ristrutturazione/riqualificazione di locali) e quelli immateriali che implichino una localizzazione fisica di infrastrutture o simili (es. reti informatiche, software, ecc…), destinati a una fruizione di carattere duraturo e/o permanente da parte dei partner, dovranno essere stabilmente collocati in area eligibile, nell’ambito di una sede (legale e/o operativa) ufficialmente censita e riconosciuta”. I Comuni del GAL hanno un territorio interamente eligibile, a meno del Comune di Alba le cui particelle ammissibili sono indicate al paragrafo B.3.
Nel paragrafo “B.4.1. Criteri generali di ammissibilità” è previsto che venga rispettato, già al momento della presentazione della domanda, quanto contenuto nel paragrafo A.3 “Beneficiari”; pertanto la sede operativa deve già essere presente al momento della presentazione della candidatura. La sede operativa deve risultare in visura camerale ed essere inserita nel fascicolo aziendale di Sistema Piemonte.
Le prestazioni rese direttamente da partner lavoratori autonomi o da dipendenti, titolari, soci e amministratori di soggetti partner, sono da considerarsi come “Spese di personale” e devono essere valorizzate e computate secondo le indicazioni del paragrafo “B.6.2.1. Spese relative a investimenti propri della SRG07 (riferimento lettere da A a F del paragrafo B.5.1)”, punto 1) Spese di personale, all’interno della voce “1.1 Spese di personale dipendente o parasubordinato” o della voce “1.2) Spese di lavoratori autonomi, titolari soci o amministratori”, a seconda della categoria. In generale, le spese di personale riguardano il personale dei partner beneficiari facenti parte del gruppo di cooperazione (capofila compreso), e sono relative: - ai contratti di lavoro dipendente, ai contratti con lavoratori parasubordinati. - Sono inoltre considerate spese di personale gli apporti di lavoro forniti da lavoratori autonomi, titolari, soci e amministratori.” Gli importi indicati sul Bando in corrispondenza delle rispettive voci sono vincolanti e non possono essere modificati
• Per le tipologie di spesa indicate nella presente FAQ il preventivo è un documento obbligatorio richiesto in tutti i Bandi della Regione Piemonte finanziati dal Fondo FEASR – e quindi anche nei Bandi del GAL che attingono a tale Fondo – a prescindere dalla natura pubblica o privata del richiedente. La richiesta del preventivo è dovuta a una pluralità di motivi: verifica della congruità dei costi, chiarezza degli elementi compresi nella fornitura, precisa individuazione dei contenuti, dei modelli e delle condizioni proposte, ecc. In tale contesto, il preventivo supporta il richiedente nella presa di coscienza dei contenuti effettivamente utili e necessari per il raggiungimento degli obiettivi di progetto, e assume quindi significato anche in ordine alla chiarezza delle attività da inserire all’interno della Strategia e alla quantificazione corretta della spesa e dell’importo da attribuire al partner. • Tale adempimento è richiesto anche per gli Enti Pubblici, i quali possono richiedere preventivo quale semplice “indagine conoscitiva” – esplorativa e non vincolante, finalizzata ad informarsi sulle condizioni di mercato per l’espletamento dei servizi in oggetto (art. 77 D.Lgs. 36/2023), che non costituisce proposta contrattuale e non vincola l’Ente che è libero di avviare altre e diverse procedure – senza che questo vincoli a contrattualizzare con un particolare fornitore. Per fugare eventuali giustificati timori sull’obbligatorietà di avvalersi del medesimo fornitore, si segnala che, in fase di realizzazione del progetto, i cambi di fornitore (fermi restando i contenuti e la coerenza della prestazione) sono considerati semplici adattamenti tecnico-economici (paragrafo C.4.2 punto 6 del Bando) che non richiedono presentazione di variante. Pertanto l’Ente Pubblico, nella fase di successiva animazione o di attuazione della SSL, potrà espletare una procedura di appalto secondo le modalità consentite dal Codice dei Contratti. • A completamento e motivazione ulteriore di quanto sopra indicato, si ricorda la previsione del terzo trattino del paragrafo “B.6.2 Categorie di spese ammissibili”: “per le collaborazioni e consulenze: il CV e gli elementi che dimostrino la correlazione e la necessità della prestazione del consulente rispetto agli obiettivi del progetto e la documentazione pertinente”. Tale documentazione aggiuntiva richiesta, da aggiungere al Curriculum Vitae, è funzionale a dimostrare la coerenza tra il profilo professionale individuato e le specifiche attività previste all’interno della Proposta di Strategia Smart Village. In altri termini, serve a rendere esplicito perché sia stato scelto quel professionista, quale valore aggiunto apporta e in che modo la sua prestazione risulta necessaria al raggiungimento degli obiettivi progettuali. Questi elementi sono essenziali per consentire al GAL di effettuare una corretta valutazione di congruità, coerenza e pertinenza della spesa, tenuto conto che le prestazioni di natura intellettuale hanno carattere immateriale e richiedono un livello più elevato di motivazione e trasparenza, poiché non presentano componenti materiali facilmente quantificabili e parametrabili e necessitano pertanto di una descrizione sufficientemente chiara e circostanziata.
Nell’ambito della Fruibilità e accessibilità dei beni culturali le spese per attività di tipo turistico, pubblicità e promozione sono genericamente ammissibili purché siano funzionali e conseguenti alla strutturazione di un’offerta di beni fruibili e/o accessibili, e purché non snaturino le finalità indicate nel paragrafo A.2.2 del Bando che puntano sugli aspetti di fruibilità (intesi come la strutturazione di servizi, attività e dispositivi di varia natura volti a migliorare l’esperienza di visita dei beni rendendola più ricca e partecipata, oltre che favorire la partecipazione cittadina e associativa) e di accessibilità fisica, sensoriale e cognitiva per le utenze deboli. Per i progetti che lavorano su quest’ultimo punto, è importante avvalersi di competenze e professionalità che supportino interventi e modalità di strutturazione e di erogazione di servizi realmente inclusivi e accessibili, in quanto non sempre la buona volontà è in grado di pervenire a risultati realmente efficaci e utili per le persone con difficoltà o disabilità (temporanee o permanenti). Occorre dunque evitare potenziali derive in chiave prettamente o esclusivamente turistica, legate prevalentemente alle modalità di comunicazione e conoscibilità dei beni. La semplice comunicazione o promozione dei beni, pur contribuendo a renderli più conosciuti e ad aumentarne le visite, non è sufficiente a migliorare la fruibilità di un bene in termini di esperienza culturale, che riguarda ciò che accade dentro e intorno al bene in termini di esperienza, servizi e accoglienza, aspetti questi ultimi che vanno adeguatamente sviluppati.
Il dettaglio è funzionale a far comprendere il contenuto delle attività previste dal progetto. Un budget poco dettagliato non mette il GAL nelle condizioni di fare una valutazione adeguata sulla pertinenza delle attività e sulla congruità dei costi, soprattutto con riferimento alle spese di personale. In assenza di un dettaglio sufficiente, il GAL potrebbe decurtare il relativo importo totalmente o parzialmente
In alcuni casi vanno presentati entrambi i formati, in altri non è richiesto. Se il doppio formato non è specificatamente richiesto, basta presentare il pdf. Quando è richiesto il doppio formato, tale richiesta è indicata: - nel Bando al paragrafo “C.2.3 Documentazione richiesta per la domanda di sostegno” - nell’ambiente di caricamento della domanda su Sistema Piemonte
Questa regola riguarda il divieto di RENDICONTARE sul Bando Smart Village le forniture tra le imprese partner del Bando, ma non impedisce che tra le stesse imprese possano sussistere relazioni di tipo commerciale - anche durante o dopo la partecipazione al Bando - purché tali relazioni siano estranee al Bando Smart Village, cioè i costi e le relative attività non siano inserite nel piano finanziario della domanda di contributo. Di conseguenza non c’è preclusione alla contestuale presenza nel partenariato Smart Village di imprese che abbiano rapporti di compravendita, purché ciascuna abbia ruoli e attività distinti che non comportino reciproche fatturazioni sul Bando del GAL.
No, i partner non beneficiari non hanno l'obbligo di iscrizione all'Anagrafe Agricola per la partecipazione al bando
